Cinquantasei mila visitatori in cinque giornate. Una media di undicimila al giorno, con un picco, nella giornata di domenica, di quattordicimila.

Numeri da capogiro che fanno ben intendere il successo ottenuto dalla quindicesima edizione di Medievalis, organizzato, come ogni anno. Dalla Compagnia del Piagnaro

La pioggia nulla ha potuto sul fascino esercitato dalla rievocazione storica, segnando un record di presenze distribuito su ognuna delle giornate. Non solo una conferma quindi, ma un migliorare anno dopo anno l’offerta curandone i dettagli e garantendo la riuscita di una manifestazione in cui nulla è lasciato al caso.

C’erano i figuranti, i musici, trampolieri, streghe, eretici, fauno e addirittura un “olifante”, a percorrere in lungo e in largo l’intero centro storico per tutte e cinque le giornate, meravigliando le migliaia di visitatori che non sono voluti mancare all’importante evento.

Medievalis si candida tra gli eventi più partecipati dell’intera Regione Toscana, segnando un traguardo molto ambito per l’intero territorio in cui è inserito. Tutto esaurito per gli spettacoli che ogni sera si sono susseguiti nella splendida cornice di piazza del Duomo, al Castello del Piagnaro o nell’Accampamento, posto sotto il medievale ponte della Cresa. Ambientazioni uniche che hanno reso indimenticabile la quindicesima edizione.

Un’edizione che, oltre a segnare la grande presenza di visitatori, ha rafforzato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la convinzione per la quale Pontremoli risulta la culla perfetta per rievocazioni storiche e culturali, sempre attenta a donare l’atmosfera più adatta agli eventi che ospita e custodisce.

«Ci è sembrato di vivere in una dimensione completamente fuori dal tempo»; «Spettacoli di alto spessore, attenzione ai dettagli, colori e figure che davvero ci hanno fatto pensare di essere tornati indietro di secoli». Solo alcuni dei commenti di visitatori entusiasti e affascinati da Medievalis e da Pontremoli, in tutta la sua ricchezza.

Una kermesse adatta a tutti, grandi, piccini, famiglie, ragazzi e adulti, grazie alla poliedricità di iniziative messe in campo. Momenti culturali come le varie conferenze organizzate dalla Compagnia del Piagnaro, visite guidate a siti storici del territorio, ma anche spettacoli scenici, intrattenimento e laboratori per bambini.

Non è mancato proprio nulla.

Medievalis chiude il sipario e dà l’appuntamento all’anno prossimo con la convinzione che in questi cinque giorni, ha saputo regalare a tutti i presenti un’esperienza sensoriale sotto tutti i punti di vista, avvalorando così la convinzione che Pontremoli, porta e chiave della Toscana, sia sempre più fulcro non solo di turismo, ma anche di storia, cultura, tradizione, bellezza. Un richiamo per visitatori in arrivo da ben oltre i confini territoriali, volano per la realtà in cui è inserito e nel pieno di un periodo più che roseo per quello che riguarda la propria appetibilità e visibilità.

«Orgoglio e soddisfazione per l’importante obiettivo raggiunto – ha commentato entusiasta il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini -. Un sincero grazie alle decine di persone che hanno collaborato per la riuscita dell’evento, unico proprio per la grande forza che il contesto storico/architettonico, inserito nel grande ambiente naturale dato dai fiumi attraversati  dai significativi ponti, che hanno saputo contribuire a infondere autenticità e valore a questa immersione vera ( enfatizzando il suo essere altro da quella virtuale), ricca di odori e sapori, movimenti e gesti, suoni e colori, il tutto con un animo proteso al godere il senso della natura e naturalezza che, unico, ci può sostenere in questo momento storicamente così faticoso per ciascuno di noi. Leggerezza e lentezza diventano i punti focali verso cui tendere. Il Medioevo. Secolo “buio” ma, forse, ricco di luce interiore».

Ufficio Stampa