La fine di un anno offre sempre un momento per “tirare le somme”, per fare un bilancio di quelli che sono stati i trecentosessantacinque giorni appena trascorsi, per tentare di dare un senso, un filo logico, oppure no, a tutti gli avvenimenti che ci hanno visto protagonisti. E anche per il Comune di Pontremoli è giunta l’occasione per ripensare al suo anno, agli eventi che lo hanno riguardato, che lo hanno visto centrato, in crescita, ai momenti in cui ha tentato di darsi nuove opportunità, obiettivi, alle nuove “unioni”, agli avvenimenti in cui ha saputo unire l’essere cittadini e il voler essere parte di un qualcosa di grande.

Il 2019 del Comune di Pontremoli ha confermato le sue grandi potenzialità, l’appeal che la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni, rivestono oggi più che mai a livello turistico ed imprenditoriale, umano e sensoriale. Chi oggi arriva a Pontremoli ricerca l’originalità nel senso più letterale del termine: ricerca le radici della storia che lo vedono protagonista, delle tradizioni, che si tratti di enogastronomia o di folklore. Un’identità che anno dopo anno acquista più conferme e conquista animi e tendenze.

Conferme sì, a volte davvero inaspettate. Come il successo delle Giornate Fai di Primavera. L’aspettativa era alta certo, ma mai ci si sarebbe aspettati 17.186 presenze in due sole giornate. Un successo balzato agli onori della cronaca e che ha visto Pontremoli protagonista di un fine settimana primaverile in cui il sole e le calde temperature hanno accompagnato le migliaia di turisti, appassionati e curiosi che hanno invaso piazze e palazzi.

E che dire del successo dei vari Premi Bancarella? Il Bancarellino nel 2019 ha letteralmente attraversato il mare giungendo per la prima volta, e coinvolgendo, le scuole delle isole. Un successo quello del premio rivolto alle giovani generazioni, che anno dopo anno sorprende in senso più che positivo. Soprattutto nel 2019, quando a trionfare è Giulia Besa, la scrittrice originaria di Succisa che ha ottenuto l’ambito riconoscimento e per la quale il Palazzetto gremito ha esultato come ad un gol della squadra più amata. Serate ricche e partecipate anche quelle del Premio Bancarella Sport, del Bancarella e il pomeriggio del Bancarella della Cucina, che si confermano appuntamenti di prim’ordine sul panorama nazionale arrivando a sdoganare facili luoghi comuni che spesso inquadrano il mondo dell’editoria come finito o in grave crisi.

Il Castello del Piagnaro e il Museo delle Statue Stele lunigianesi mantengono intatto il loro fascino continuando ad attrarre numerosi visitatori, ad ospitare eventi, matrimoni, ricevimenti e manifestazioni.

Così come Medievalis, la rievocazione storica che nel mese di agosto riesce a calare l’intero centro storico nella tipica atmosfera del 1200. Cinque giorni in cui piazze, vie, vicoli e surcheti, vivono di una vita a sé, in un contesto studiato e ben coordinato dalla Compagnia del Piagnaro, che anno dopo anno arricchisce, delinea e definisce tutte quelle peculiarità che lo rendono una delle manifestazioni storiche più famose e partecipate della Regione Toscana.

Non si può tracciare un bilancio se non si pensa a quello che in questo 2019 è stato fatto per il futuro. E il futuro sono le giovani generazioni, i cittadini del domani. E proprio intorno alla fine di questi trecentosessantacinque giorni è arrivata la bella notizia dell’aggiunta di ben due indirizzi all’Istituto Professionale Pacinotti Belmesseri: il corso “Gestione delle acque e risanamento ambientale” e un ulteriore sulla “Curvatura del legno”. Due opportunità in più per i giovani studenti che potranno così avere accesso ad un percorso scolastico in grado di formare nuove figure professionali e ben calate sul territorio.

Un futuro le cui basi sono da ricercare nel passato, in quelle origini con cui ognuno di noi deve confrontarsi ogni giorno e che tessono e tramano l’identità di coloro che sul territorio vivono quotidianamente. E tra questi tratti un posto speciale viene riservato alla Culla di Bratto. Gioiello artigianale che tra le montagne e le vallate del Comune di Pontremoli trova il suo habitat naturale, da ormai circa due anni vive di una luce e di una vita nuova grazie al progetto finanziato attraverso la Fondazione Carispezia ed una campagna di crowdfunding, che mira proprio a ri – conferire linfa vitale ad un patrimonio storico e culturale ricco di significati simbolici, di rimandi alla tradizione dell’artigianato e dell’amore per quelle che sono le peculiarità della realtà in cui viviamo. Il 2019 infatti è stato l’anno della concretezza per il progetto pensato e realizzato dalla poliedrica Anna Fabrizi: durante i mesi infatti si sono tenuti workshop, convegni, laboratori, corsi tenuti da designer famosi a livello internazionali, che hanno appassionato studenti, giovani e meno giovani, coinvolgendoli in un percorso destinato a non concludersi certo con il termine del 2019, ma che al contrario ha solo postole basi per un futuro concreto e possibile per il Comune di Pontremoli.

Ce ne sarebbero ancora tanti altri di eventi da ricordare, di occasioni da citare e da sottolineare come l’apertura delle Terme di Montelungo, la creazione avvenuta proprio poche settimane fa della nuova “Comunità del Cibo di Crinale”, che vede uniti per la prima volta in questo ambito il crinale appenninico toscano e quello vicinissimo parmense, i numerosi concorsi o rassegne letterarie che scelgono Pontremoli come culla e centro propulsore, e davvero numerosi altri avvenimenti.

Questo è stato il 2019 del Comune di Pontremoli. Ma per un anno che finisce ce n’è un altro che comincia. E gli obiettivi sono davvero molti. Di certo si guarda all’inizio di questo decennio con serenità e positività. Le basi sono solide e l’entusiasmo è alto. Pontremoli brilla di una luce intrisa di storia, di cultura, di origini, di tradizioni e di passione. Non resta che continuare a propagarla e affondare la speranza in chi, di tutta questa luce, sta godendo: le nuove generazioni, il loro futuro, il loro domani.

«Molto è stato fatto e completato – ha commentato il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini -, altro è in via di completamento ma sicuramente niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il contributo concreto e propositivo di molti cittadini, di volontari e appartenenti alle tante associazioni, dei dipendenti del comune e di tutti gli amministratori e di tutti coloro che hanno omaggiato Pontremoli del loro interesse e della loro presenza, apportando spirito di iniziativa e di ben-essere così come il desiderio di diffondere un pensiero positivo, forti del proprio essere custodi della nascita di un nuovo tempo».

Ufficio Stampa