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Novi Ligure - Pontremoli
E' sicuramente un riferimento geografico ed affettivo
di grande importanza nel panorama ciclistico italiano
quello rappresentato da Novi Ligure. E' la zona nativa
di due “campionissimi” che rispondono ai nomi di Costante
Girardengo e Fausto Coppi. Il museo del ciclismo di
Novi Ligure, da dove la tappa prende il via (è la
prima volta), è il segno tangibile dell'affetto
e della considerazione che, da sempre, legano il ciclismo
a questa terra situata al confine fra tre regioni.
Il profilo della tappa è mosso ed il tracciato prevede il passaggio
per Busalla, il superamento del passo della Scoffera e del passo del Bocco.
Si entra nella provincia di Parma e viene proposto l'Intergiro a Bedonia. Il
transito da Borgo Val di Taro riporta il ricordo di un grande ed indimenticato
cantore del ciclismo quale Bruno Raschi. La strada riprende a salire verso
il passo del Brattello, siamo già in Toscana, nella provincia di Massa-Carrara
dove, al termine della discesa, si aggiudica l'arrivo.
E' la prima volta che Pontremoli, città di struttura medioevale e barocca, “capitale” della
Lunigiana, ospita una tappa. Un evento a lungo atteso in questa terra che propone
molteplici motivi d'interesse storico, paesaggistico e culturale con il museo
delle Statue-Stele della Lunigiana, in arenaria ed altri reperti archeologici
di specifico valore. Pontremoli, terra di pievi e di castelli, sempre in tema
culturale, collega il suo nome al famoso Premio Bancarella e Bancarella Sport,
ideato dai librai ambulanti della Lunigiana, noti come “pontremolesi”, che
giravano un tempo di paese in paese vendendo opere popolari.
In tema gastronomico sono molteplici le attrattive proposte e, fra queste,
i tipici testaroli.
Il ciclismo gode di grande popolarità ed è sempre seguito con
passione. Originaria della zona è la famiglia di Claudio Chiappucci, “el
diablo”, un recente protagonista del nostro sport. |

Pontremoli - Corno alle Scale
E' ancora la dorsale degli Appennini, soprattutto
in Toscana, lo scenario per la terza tappa che prevede
la conclusione a Corno alle Scale. Qua però si è già entrati
in Emilia-Romagna, in provincia di Bologna. E' il
primo arrivo in salita del Giro posto alla conclusione
di questa frazione destinata a dare una prima configurazione
alla classifica dei valori in campo.
Pontremoli, Villafranca in Lunigiana, l'ascesa verso Foce Carpinelli e, poi,
l'entrata nella caratteristica ambientazione della Garfagnana incontrando Castelnuovo
di Garfagnana, Fornaci di Barga e quindi Bagni di Lucca. Si passa in provincia
di Pistoia con nomi come La Lima, S. Marcello Pistoiese, il Passo di Oppio evocatori
di molte, antiche, sfide ciclistiche toscane. La parte finale della tappa è interamente
nella provincia di Bologna con il passaggio dalla nota località termale
di Porretta Terme e quindi Gaggio Montano (siamo in casa Saeco) per affrontare
poi l'ascesa finale verso Corno alle Scale, la punta più alta dell'appennino
bolognese che svetta, con la sua particolare morfologia, a m. 1945. Il traguardo è posto
a quota m. 1506, dove termina la strada. Un arrivo inedito in questa località ricca
di boschi con conifere, faggi e castagni che offre specifiche attrattive sia
in versione estiva, sia in quella invernale per la pratica dello sci. E, in questo
senso, Corno alle Scale è stato considerato la “palestra” di un numero
uno dello sci come Alberto Tomba.
Corno alle Scale, che dà il nome anche al comprensorio di un vasto parco
regionale, è compreso nel territorio comunale di Lizzano in Belvedere
che, fra le sue frazioni, annovera anche Pianaccio, luogo di nascita di Enzo
Biagi che lo evoca sempre, con particolare affetto, nei suoi scritti. |
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