I bambini hanno ascoltato il racconto su “Lermino Tioroz” della scrittrice pontremolese Valentina Zinzula
con gli occhi attenti ed in silenzio, prima della tanto agognata premiazione. Sono stati composti, così
come tutti gli altri studenti arrivati sino alla Sala dei Sindaci per conoscere l’esito del concorso “Un borgo
da raccontare”. Hanno assiepato le sale del Palazzo Comunale e hanno atteso che il presidente della giuria
Nicolò Laporini, li nominasse, uno per uno, per ritirare il riconoscimento.
È stata una sorpresa “Un borgo da raccontare”, il concorso letterario che da quest’anno ha preso campo
nell’ambito dell’iniziativa “Un borgo da sfogliare”, che da ormai tre anni fa da cornice al più noto Premio
Bancarellino. Un’idea che il team organizzatore ha messo in piedi per l’edizione 2019 della
manifestazione, con lo scopo di andare a rafforzare la settimana dell’anno che viene dedicata all’amore
per il libro e la letteratura per ragazzi con un vero e proprio concorso letterario basato sull’amore per il
territorio e le proprie origini. Quest’anno il tema del concorso era il cammino in tutte le sue declinazioni.
Una scelta dettata dal fatto che il 2019 è stato dichiarato l’anno del cammino e del turismo slow.
Sono stati circa ottanta gli elaborati pervenuti da tantissime scuole della Lunigiana e anche dalla provincia
di Pisa e Lucca, tra racconti, disegni e poesie. E tutti degni di nota. Per questo la Giuria si è trovata davanti
un duro lavoro che li ha portati poi alla votazione finale e alla scelta dei vincitori.
E venerdì, all’evento conclusivo, sono state molte le scuole che non sono volute mancare, così come
genitori, maestre e professori, che fieri hanno voluto accompagnate i propri figli o studenti a questo
immancabile appuntamento.
Presente il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, il team di “Un borgo da sfogliare” e la Giuria di “Un
borgo da raccontare”, che ha premiato gli studenti e formata da: la professoressa Cristina Pasqualetti,
Cristiana Carmignani dell’Associazione Culturale “La Poltrona Rossa”, Nicolò Laporini, Presidente di
Giuria, Enrica Talamini del Centro Giovanile Mons. G. Sismondo Pontremoli e la scrittrice Valentina Zinzula.
Assente, ma parte integrante della commissione, lo scrittore Giacomo Pinelli.
Dopo i ringraziamenti e i buoni propositi per l’edizione 2020 del concorso, si è poi giunti al momento clou
della premiazione.
Primo classificato per la Sezione “Un cammino da disegnare” rivolto alla Scuola per l’Infanzia, la sezione
A della Scuola per l’Infanzia G. Tifoni di via Roma con l’elaborato dal titolo “Il cammino lento… del turista
attento”. Un disegno colorato e dettagliato in cui emergono i lati innocenti della fanciullezza uniti alla
precisione e alla bellezza del quadro d’insieme. A ritirare il premio, offerto dalla Pro Loco di Pontremoli e
dalla Compagnia del Piagnaro, l’intera sezione di bambini insieme alle loro inseparabili maestre.
Ad aggiudicarsi il premio per la sezione “Un cammino da inventare” per quello che riguarda la Sezione
dedicata alla Scuola Primaria, la Scuola “C. Vanni” di Coreglia, in provincia di Lucca con il bellissimo
racconto “Il cammino del gatto sornione”, che è arrivata con una delegazione formata da studenti,
insegnanti e dalla Preside. Soddisfatti gli alunni hanno ritirato il loro premio e si sono poi dilettati nella
visita di Pontremoli e del suo Museo delle Statue Stele.
È stata la fluidità, lo stile essenziale ma molto profondo della sua scrittura a convincere la giuria a premiare
invece Maria Luisa Ferri per la sezione “Un cammino da raccontare” per la Scuola Secondaria di Primo
grado, dall’I.C. Pietro Ferrari di Pontremoli. Un racconto che denota una maturità stilistica davvero insolita
per una studentessa così giovane ma egualmente profonda, che ha ricevuto il premio offerto dalla
Fondazione Città del Libro.
Infine, per la sezione rivolta agli studenti più grandicelli, dal titolo “Un cammino da raccontare”, si è
distinta un’alunna della classe seconda del Liceo delle Scienze Umane A. Malaspina di Pontremoli, Sofia
Ruggeri. Il suo racconto “Verso la ‘Montada’: un cammino tra presente e passato”, ha convinto proprio
tutti. Appassionano le sue parole, accompagnano lungo tutte le pagine, in un trionfo di immagini
sensoriali che sanno trapelare dalle sue parole, dall’empatia che emerge in ogni capoverso del suo
divenire davvero un incontro tra le generazioni passate e quelle di oggi. Per lei un’escursione offerta dalla
Coop. Sigeric.
Non doveva essere una vera e propria sezione, ma visto il grande numero di elaborati che sono giunti, la
Giuria ha pensato di istituire dei premi simbolici anche per la Sezione Poesia. Tante le opere arrivate, ricche
in termini di sentimenti ed emozioni e ben calate sul tema del concorso. Per questo Nicolò Laporini ha
premiato i tre elaborati che più di tutti, secondo la Commissione, ha saputo avvicinarsi di più ai criteri di
“Un borgo da raccontare”.
Primi classificati per la Scuola Primaria, le classi 4A e 4B della Scuola Mario Lodi di Guardistallo, Pisa con
“I nostri tre paesi”. Gradino più alto del podio per la Scuola Secondaria di Primo Grado a Tommaso
Bertolini dell’I.C. Pietro Ferrari di Pontremoli con “Due passi per la vita”. Infine, per la Scuola Secondaria
di Secondo Grado, primo posto assoluto con “Hai una strada negli occhi” di Martina Lupi, studentessa
dell’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di Villafranca. Tutti i premi della Sezione Poesia sono stati
offerti dalla Libreria Savi di Pontremoli.
A vincere però, oltre i ragazzi e i bambini, è stato ancora una volta Pontremoli e il suo binomio con l’amore
per il libro e la scrittura. E l’hanno dimostrato tutti gli studenti e le scuole che hanno partecipato. Tutti
coloro che venerdì pomeriggio erano presenti. Tutti gli elaborati arrivati, ognuno di questi dotato di
creatività e di bellezza. L’entusiasmo e gli occhi grandi e luminosi dei bambini e dei ragazzi. Quello dei loro
insegnanti e dei genitori. Quello della Giuria e del team di Un borgo da sfogliare.
A vincere sono stati tutti loro. E le idee per il 2020 per questo concorso letterario sono davvero tante.
Non possono mancare i ringraziamenti: a tutte le scuole che hanno partecipato, ad ognuna di loro andrà
un attestato di partecipazione e l’invito a partecipare ancora l’anno prossimo; agli studenti e ai professori;
a Pro Loco, Compagnia del Piagnaro, Fondazione Città del Libro, Coop. Sigeric, Libreria Savi per aver
messo a disposizione i premi; a tutta la Giuria, per aver lavorato duro su questo concorso.
E infine a Pontremoli, per essere cornice privilegiata in cui ambientare iniziative culturali e non solo.
Tutti, e proprio tutti gli elaborati inviati per “Un borgo da raccontare” sono esposti nelle sale antistanti la
Sala dei Sindaci del Comune di Pontremoli.
«Ancora ha volta la magia della parola e il suono della immaginazione hanno saputo creare vicinanza e
suggestioni – ha commentato il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini -. Pontremoli desidera sempre di
più essere a fianco dei tanti ragazzi che stanno costruendo il proprio domani. E lo vuole fare attraverso il
potere evocativo della parola. Parola ascoltata, scritta, letta, raccontata, sognata, disegnata. Parola che
diventa simbolo di vita e di crescita. Parola come ossigeno per la nostra mente ma soprattutto per la
nostra anima. Questa è la grande mission che la nostra Amministrazione vuole perseguire. Ri – portare il
libro ad essere centro dell’incontro e del cammino di ognuno di noi. Questo il senso di “Un Borgo da
raccontare” e di “Un Borgo da sfogliare”. Il grazie pertanto al team promotore, alla giuria, agli addetti
dell’Ufficio Cultura e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto».
E chissà se un giorno, ognuno di questi elaborati, potrà essere custodito in un prezioso e bellissimo libro…
Ufficio Stampa