Vent’anni di Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Un compleanno significativo, una grande ricorrenza per il circuito all’interno del quale da due anni è stato inserito anche il Castello del Piagnaro di Pontremoli e Villa Dosi, riportando l’attenzione sul Granducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.

Proprio nei giorni scorsi, lo staff che sta dietro a questa grande ed efficientissima rete, ha organizzato una cena per festeggiare il compleanno dei Castelli del Ducato, alla quale ha invitato tutti i componenti dell’associazione, per rendere omaggio nel modo più consono a questo prestigioso traguardo.

Cinquanta tra Castelli e altri siti di interesse storico e culturale che dal 1999 sino ad oggi sono entrati a far parte di un circuito concreto e ben strutturato, in grado di valorizzare e dare grande visibilità ad ognuno dei luoghi che custodisce e contribuisce a rendere noti, conosciuti e di alto spessore.

Non poteva mancare all’evento il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, che volentieri ha preso parte all’evento rendendo grazie per il lavoro svolto a favore dei due siti pontremolesi inclusi nel circuito e per continuare a svolgere un ruolo di grande importanza per la cultura a livello territoriale e non solo.

Ed èin uscita proprio in questi giorni il nuovo libro – guida turistica dei Castelli del Ducato, “In viaggio tra i Castelli del Ducato: storie, misteri, curiosità e meraviglie tra rocche, fortezze e manieri in Emilia e Lunigiana” in allegato al quotidiano “Gazzetta di Parma”. Un sistema ad hoc per festeggiare il ventesimo compleanno del circuito all’interno del quale non possono mancare il Castello del Piagnaro e Villa Dosi.

«Evento di grande significato sia nella sostanza che nel valore simbolico – ha commentato entusiasta il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini -. Da parte mia oltre all’orgoglio di esserne parte e di godere del privilegio di esserlo, sia come appartenenza di rete oggi, sia come momento storico importante nel nostro passato, desidero sottolineare l’importanza della quotidiana e concreta azione di valorizzazione e diffusione di conoscenza che l’associazione svolge con grande competenza e professionalità rispetto alle tante ricchezze che lo compongono.Forse, davvero, la bellezza può salvare anche il nostro territorio, bellezza dei luoghi che poi diventa bellezza del popolo che li popola!».

Ufficio stampa