


Sono stati proclamati oggi dalla commissione di scelta i sei libri vincitori della 46esima edizione del Premio Selezione Bancarella Sport: A Pedate di Marco Balestracci (Mattioli 1885), Un carcere nel pallone di Francesco Ceniti (Laruffa), Nelle terre estreme di Jon Krakauer (Corbaccio), Calcio d’Addio di Pier Francesco Pompei (Palomar), Tifare Contro di Giovanni Francesio (Sperling & Kupfer) e Averti trovato ora di Roberto Perroni (Mondadori), sono stati selezionati tra i sessantatre volumi inviati da trenta case editrici, che rappresentano il meglio della produzione editoriale del settore sportivo dell’anno 2008.
Tra questi, domenica 6 settembre 2009 in Piazza della Repubblica a Pontremoli, verrà decretato il vincitore del Premio Bancarella Sport 2009: l’assegnazione avverrà al termine dello spoglio pubblico dei voti pervenuti in scheda segreta da centoventi componenti della “grande giuria”, formata da personalità del mondo della cultura, dello sport e del giornalismo, panahtleti, librai e bancarellai di tutta Italia.
La Fondazione Città del Libro, in collaborazione con il Panathlon International, organizza annualmente il premio letterario Bancarella Sport, con lo scopo di diffondere e valorizzare gli ideali sportivi e culturali e per infondere nei giovani sane e volitive passioni sportive. Con queste finalità ha lavorato oggi la Commissione di scelta, riunita nella sede milanese di Carige Assicurazione, composta dal presidente Paolo Francia, da Enrico Prandi presidente di Panathlon International, da Giuseppe Benelli presidente della Fondazione Città del Libro, e da Patrizio Zenobi, Giovanni Bruno, Paolo Liguori, Massimo Ciuchi, Claudio Bertieri, Danilo Di Tommaso, Gianfranco Coppola, Enrico Polverini, Claudio Giumelli, Giorgio Cristallini.
Oltre ai sei vincitori la commissione ha individuato altri tre titoli meritevoli di segnalazione per il valore letterario e la particolarità espressiva: Tifosa e basta di Donatella Evangelista (Sedizioni Editrice), Boomm! di Andrea e Mario Parodi (Bradipo Libri) e La vanità della spada di Geminnello Alvi (Mondadori).