Il periodo in cui si compie il primo anno dell’amministrazione da lui guidata coincide per il sindaco Marino Bertocchi con tutta una serie di problemi ed avvenimenti meritevoli di chiarimenti. Abbiamo quindi cercato di approfondire le diverse questioni nel corso di un’intervista.
Prima di tutto la situazione della maggioranza, dopo le dimissioni dell’assessore al bilancio Del Fraro (e la sua sostituzione con Buttini) e la “contestazione” dell’assessore Cocchi sulla vicenda di piazza Italia. “Dal punto di vista politico – inizia il sindaco – la situazione non è cambiata rispetto a un anno fa. Del Fraro si è dimesso solo perché ha capito di non poter seguire con la necessaria continuità il settore a lui affidato, bisognoso di particolari attenzioni proprio per la difficile situazione economica del Comune”.
Quanto a Cocchi, secondo Bertocchi, si tratta solo di una presa di posizione personale su di un particolare problema, già manifestata in giunta e poi confermata pubblicamente in Consiglio. Il sindaco Bertocchi non nega, invece, le difficoltà di bilancio, anche se definisce le valutazioni negative della minoranza “esagerate e, per certi aspetti, scontate”. “La situazione è seria, ma non drammatica – precisa Bertocchi – perché ci sono margini di garanzia. Se qualcosa non andasse come auspicato (il riferimento è alla vendita del terreno in località Gallona) i 400mila euro accantonati per la passerella sul Verde potrebbero essere utilizzati per ripianare. Per il 2006, poi, la situazione dovrebbe essere meno pesante per l’estinzione di alcuni mutui”.
“A proposito della passerella – chiediamo – è proprio necessaria, visti i momenti di difficoltà economica?”.
“Penso che sia meglio rinviare la decisione a quando le acque saranno più tranquille – dice Bertocchi – anche se personalmente sono del parere che sia una cosa bella e che possa servire a valorizzare un centro storico che versa in una situazione degradata per la progressiva chiusura di negozi e piccoli laboratori artigiani”.
Uno dei punti dolenti dell’ultimo consiglio comunale ha riguardato le tariffe della raccolta dei rifiuti urbani. Anche qui la minoranza ha attaccato evidenziando la necessità di ridurre i costi del servizio e la possibilità di spalmare su più anni gli aumenti. “Siamo obbligati dalla legge Ronchi, che prevede dal 1° gennaio 2006 la copertura totale del servizio tramite le quote pagate dai cittadini. Penso che anticipare progressivamente gli aumenti non avrebbe portato grande giovamento agli utenti – si difende il sindaco – anche se capisco che gli aumenti applicati in un’unica soluzione possano creare malcontento e qualche difficoltà. Nell’insieme, comunque, le nuove tariffe spartiscono gli oneri in modo più equo e favoriscono le persone sole, in gran parte le più anziane”.
“Sul problema del traffico e in particolar modo di piazza Italia, perché non si è intervenuti con un ripensamento di tutta la viabilità cittadina?”.
Il sindaco risponde che già all’inizio c’era l’idea di pedonalizzare piazza Italia e il modo in cui è stata ristrutturata lo conferma. “Ora abbiamo preso questa decisione in via sperimentale; alla fine dell’estate ci sarà una verifica dei pro e dei contro e si valuterà la possibilità di aggiustare le scelte fatte”.
“Ma l’estate non è anche il momento peggiore per fare esperimenti?”.
“In parte è vero, ma se si vuol vedere come funziona non lo si può fare quando c’è minor traffico!”. Bertocchi ammette, comunque, che un ripensamento generale della viabilità è indispensabile: “Sarà convocata l’apposita commissione e probabilmente dovremo affidare il problema a qualche esperto che ci possa proporre soluzioni praticabili. Certo, sarebbe stato meglio coordinare gli interventi, ma penso che si possa rimediare”.
“Guardando allo stato di degrado della pavimentazione del centro storico, non pensa che sarebbe stato meglio spendere il denaro pubblico per intervenire su di essa in modo adeguato?”.
“La situazione è seria ed è andata deteriorandosi negli anni – precisa Bertocchi. Io non c’ero quando sono state prese certe decisioni; alcuni interventi avrebbero forse potuto essere dirottati su questo problema, ma devo anche precisare che valeva la pena di fare i lavori di piazza Italia: ora abbiamo certamente la piazza più bella della provincia!”.
L’intervista si chiude parlando dell’ospedale vecchio. “I locali saranno messi a disposizione dell’Asl nei tempi previsti, perché il progetto è troppo importante per il Comune e per il comprensorio per rischiare di farlo naufragare. Siamo riusciti a trovare una soluzione soddisfacente per i nuclei familiari (composti in genere da padre e uno o più figli): il Comune ha emesso un ordine di sequestro temporaneo nei confronti dell’Anas per l’acquisizione della casa cantoniera di S. Giustina, che è in buon stato. Ancora non si sa quanti ospiti potranno essere sistemati in quell’edificio, anche perché qualche nucleo familiare è riuscito ad avere in affitto appartamenti con la garanzia di pagamento attraverso i fondi regionali”.