Fratres Pontremoli: donatori e solidarietà da record
19/01/2005
Fratres Pontremoli: donatori e solidarietà da record
Allo scadere di ogni dodici mesi i donatori del Gruppo Fratres di Pontremoli riescono ad incrementare sempre il numero di donazioni rispetto all’anno precedente, anche quando il risultato sembrava irripetibile. E così analizzando i dati del 2004 si nota come ancora una volta il numero di donazioni sia superiore all’anno precedente. Sono state infatti 1.137 (909 di sangue e 228 di plasma) le donazioni, con un aumento del 5% rispetto al 2003 quando la raccolta si era “fermata” a quota 1.085 (881 e 204). Ancora un risultato straordinario, evidenziato anche dall’aumento del numero dei donatori attivi: si passa dai 675 del 2003 ai 744 del 2004 (256 donne e 488 uomini) con un incremento di 69 unità (27 donne e 42 uomini in più).
Insomma, mentre Pontremoli sta sempre più invecchiando e spopolandosi, i donatori di sangue pontremolesi sembrano sempre aumentare e ringiovanirsi. Un palese paradosso che si spiega solo con la grande generosità dei donatori e con il costante impegno dei responsabili del Gruppo. “Stiamo cercando - spiega il segretario del gruppo Flavio Longinotti - di coinvolgere attivamente i giovani andando nelle scuole e spiegando l’importanza del gesto della donazione”. Un impegno che comincia dalle ultime classi delle elementari e che si conclude con i ragazzi che stanno per prendere il diploma di maturità. Con risultati importanti: sono molti i giovani che appena compiuti i 18 anni si recano nelle strutture sanitarie per donare il sangue. Un quarto dei 53 pontremolesi neodiciottenni sono diventati donatori: una percentuale straordinaria che resta ancora altissima anche se si considera l’intero gruppo dei donatori di Pontremoli. A fronte, infatti, della popolazione attiva della città del libro di poco superiore ai quattromila abitanti, sono ben 744 i donatori per una quota percentuale che supera il 18%; per rendersi conto di quanto siano importanti questi numeri si pensi che in Italia basterebbe avere una quota di donatori pari al 4% della popolazione per soddisfare il bisogno interno. Invece la nostra nazione è ampiamente al di sotto di questa soglia ed è costretta ad importare il sangue dall’estero.
Insomma il Gruppo Fratres di Pontremoli si presenta al nuovo anno con numeri importanti che meriterebbero di essere sottolineati ed applauditi; ma i responsabili del Gruppo sembrano avere acquisito la mentalità insaziabile del campione di salto con l’asta Sergej Bubka che appena fissato un nuovo limite mondiale assaporava solo per un istante il piacere del primato e poi si rituffava nella fatica e nel sudore degli allenamenti con l’obiettivo di superare il record appena stabilito.
Così anche i responsabili del Gruppo pontremolese sembrano volere incitare se stessi ed i propri donatori ad una ennesima prova di generosità dimenticandosi in fretta del grande risultato del 2004. “Nel 2006 il Gruppo Fratres di Pontremoli compirà 50 anni. Vorremmo festeggiare questo anniversario presentandoci con un 2005 da record”. L’obiettivo è quello di toccare la media di due donazioni annuali per ogni donatore (nel 2004 è stata di 1,6), il che comporterebbe, restando immutati il numero di donatori, quasi 1.500 donazioni. Per aprire la strada a questo risultato i responsabili del Gruppo Fratres sottolineano l’importanza della donazione del plasma “molto spesso - spiegano - si pensa che la donazione del sangue implichi l’esclusione dalla donazione del plasma, e che quest’ultima sia riservata esclusivamente alle donne in quanto meno invasiva. Non è così, la donazione dell’uno non elimina l’altro e donare il plasma è un gesto altrettanto nobile ed importante”.