Non sarà un gran momento per l'Alex Zanardi pilota, reduce dalla clamorosa carambola di Imola con la BMW "320", a bordo della quale disputa il campionato europeo Turismo. In compenso, il driver bolognese sta raccogliendo grandi soddisfazioni come scrittore, dato che la sua autobiografia "Però, Zanardi da Castel Maggiore..." continua a riscuotere un notevole successo a più di un anno dall'uscita.
Scritto a quattro mani con il giornalista Gianluca Gasparini ed edito da Baldini Castoldi Dalai, il libro è il grande favorito per il premio Bancarella Sport, che verrà assegnato sabato 25 settembre a Pontremoli da una giuria guidata da Giorgio Tosatti. E, fatto raro per un titolo italiano, l'autobiografia sta diventando un grande successo anche all'estero.
In Inghilterra, per esempio, è uscita con il titolo "Alex Zanardi, my story", ottenendo subito recensioni entusiastiche. "Questa è la più bella autobiografia di un pilota che abbia mai letto", ha scritto David Tremayne sull'autorevole "The Indipendent", caldeggiando l'acquisto del volume edito da Haynes Publishing al prezzo di 18,99 sterline.
Certo, in Inghilterra le biografie dei piloti rappresentano un genere molto popolare, ma fra i tanti titoli il libro di Zanardi si è affermato subito per la straordinaria carica d'umanità con cui si raccontano le gioie terribili di Alex, vittima nel 2001 di un gravissimo incidente sul circuito del Lausitzring, nel quale ha perso entrambe le gambe.
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