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Julio Silva: Omaggio a Cortazar - Mostra

18/07/2008

Dal 18 Luglio al 18 Agosto 2008 presso il Castello del Piagnaro è allestita la mostra di Julio Silva Omaggio a Cortazar, organizzata dall´Associazione Culturale L´Ospite Inatteso, Provincia di Massa Carrara, Comune di Pontremoli, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.

Le antiche stanze del Piagnaro ospiteranno un percorso tra arte e letteratura, un´esplorazione del rapporto tra il pittore e scultore Julio Silva, e lo scrittore Julio Cortazar: mano a mano che l´uno dipingeva, l´altro dava parola alle immagini.
Saranno presenti alcuni pastelli da Silvalandia, forse il momento più immaginifico della collaborazione tra i due artisti. Un paese surreale, raccontato da Cortazar partendo dai disegni di Silva. Un colorato mondo parallelo, abitato da elefanti pettegoli, polpi innamorati, pesci con due teste, creature immaginarie come gli Ontok, mostri mitici quali la sfinge e il basilisco.
Creature fantastiche che sovvertono ogni regola con dirompente effetto comico e poetica dolcezza. La mostra non si presenta come una semplice esposizione di opere, ma piuttosto come un percorso multimediale che si intreccia con la vita e le opere degli stessi artisti e che rende giustizia alla loro complessa ed estroversa personalità.

Oltre alle opere di Silva, il pubblico potrà assistere a performances musicali, visive, coreografiche, artistiche, inerenti le passioni dei due artisti, quelle stesse passioni che hanno caratterizzato, in maniera fondamentale, il loro modo di fare arte, la loro fraterna amicizia, il loro amore per la musica, il tango per Silva ed il jazz per Cortazar.

Di particolare rilevanza una rara documentazione fotografica sull´autore di Storie di Cronopios e Famas (Einaudi), nonché una mostra di copertine che l´editore olandese Meulenhoff commissionò all´artista argentino Ruben Herrera per i libri dell´autore argentino.
Il vernissage sarà anche un momento di spettacolo: non mancheranno le note del tango di Piazzolla su cui i corpi dei ballerini ricorderanno la leggerezza e l´atemporalità delle opere esposte.
La performance è a cura di Tradanza Company (Teresa Firmani, Edgar Reyes), Ance Libere (Lorenzo Giusti, Endrio Luti).

Julio Pincel e Julio Lapiz
Il pittore Julio Silva e lo scrittore Julio Cortazar, di comuni origini argentine, si incontrano per la prima volta a Parigi nel 1955. Da quel momento nacque tra i due una fraterna amicizia, che darà vita anche ad una stretta collaborazione artistica: Julio Cortazar detto Lapiz (Matita) scriverà gran parte delle prefazioni dei cataloghi delle mostre di Julio Silva detto Pincel (Pennello), il quale a sua volta illustrerà testi e poesie di Cortazar stesso.
Nel 1975 daranno alle stampe Silvalandia, viaggio immaginifico attraverso i personaggi di un paese surreale, con testi di Cortazar su disegni di Silva. Silvalandia è un colorato mondo parallelo, abitato da elefanti pettegoli, polpi innamorati, pesci con due teste, creature immaginarie come gli Ontok, mostri mitici quali la sfinge e il basilisco. In tal senso, Silvalandia appartiene al genere dei “bestiari” di cui, insieme a Borges, Cortazar è fra i maggiori interpreti del Novecento. Queste creature fantastiche sovvertono ogni regola con dirompente effetto comico e poetica dolcezza.

“Julio e Julio, partiti dall´Argentina a metà del secolo scorso, per prima cosa fecero Il giro del giorno in ottanta mondi, alla conquista dell´Europa e dei suoi indigeni, tutti ancora da convertire. La loro impresa fu a tal punto baciata dal successo, che ovunque grida d´invocazione si levarono dal pubblico che a quel fulgido inizio pretendeva si desse immediato seguito. Poiché ormai il successo presidiava giorno e notte le loro case, Julio Silva decise di stabilirsi a Silvalandia e dipingerla. Julio Cortazar, anche lui trasferitosi a Silvalandia, dal canto proprio la mise in parole. Il risultato più che un libro è una civiltà intera, dove però la storia è fatta da brava gente, simile a nuvole di colore gravide di risa: la famiglia Ontok, il Grande Zampognaro, il maestro Pestalozzi, il romantico polipo Gustavo, la sfinge, un sospetto basilisco e tanti altri”.(L. Richichi, Silvalandia, 2007, Edizioni Vertigo).

Il loro legame continuerà anche dopo la scomparsa di Cortazar, avvenuta nel 1984, tant´è che sulla tomba di Julio Lapiz nel cimitero di Montparnasse a Parigi (realizzata da Luis Tomasello), è collocata una statua di Julio Pincel che ricorda l´amico. Il monumento funebre dello scrittore argentino raffigura, infatti, proprio uno dei “piccoli sorrisi blu” di Silvalandia che lo stesso Silva, su richiesta dell´amico, scolpì.

Opere esposte
- Pastelli da Silvalandia
- Pitture a olio
- Pitture a tecnica mista
- Guaches
- Inchiostri di china su carta di riso
- Sculture in bronzo
- Sculture in marmo
- Gessi
- Ceramiche
- Videoproiezioni di Pyégemalion del Forum des Halles
- Videoproiezioni di Silvalandia
- Fotografie e documenti relativi a Julio Cortazar e Julio Silva
- Copertine create da Ruben Herrera per l´editore olandese Meulenhoff

Biografia di Julio Silva
Julio Silva , nato nel 1930 in Argentina, emigra a Parigi nel 1955.
Pittore, scultore e importante collezionista di arte africana ed arte primitiva.
Nel 1967 ottiene la cittadinanza francese.
Le sue prime esposizioni come pittore, risalgono al 1959, con mostre personali alla Galleria dell´Università di Parigi (due nel 1959, nel 1961 e nel 1966).
Si avvicina alla composizione plastica realizzando ceramiche e piccole sculture in bronzo, esponendo a Buenos Aires (1966), Parigi, Milano ed Albisola (1969).
Ma il marmo lo attrae.
Dal 1968 inizia la sua esperienza come scultore. Dal 1972, anno in cui acquista una casa a Torano, sopra Carrara, trascorre gran parte dell´anno in terra apuana, trasferendo in questa materia la sua esperienza compositiva. Il suo legame professionale ed emotivo con Carrara si concretizzerà in varie occasioni come le esposizioni per Amnesty International nella Chiesa del Suffragio (1982), e con personali nella Galleria Apuana di Marina di Carrara (1985), nella Galleria Donatella Donati (1988), nella stessa Torano con Opere Casalinghe (1999) e nel Centro Espositivo delle Erbe (2001).
Le attività di scultore e pittore procedono parallelamente e numerose sono le esposizioni personali in Francia, Italia, Belgio, Spagna, Messico, Olanda, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Svizzera, Germania, Giappone, Guatemala.
Alla fine degli anni Settanta Parigi lo annovera tra i grandi artisti, affidandogli le due grandi commissioni di:
- Dame-Lune, gigantesca scultura in marmo bianco di Carrara di quasi 5 metri collocata a l´ Esplanade de la Defénse di Parigi (1977).
- Pyegemalion, complesso scultoreo in marmo rosa del Portogallo al Forum des Halles (1979). Attualmente è in programmazione una biografia di Cortazar, scritta da Julio Silva, con prefazione di Saul Yurkievich (1931-2005), poeta e professore di critica d´arte e letteraria all´Università di Parigi, e visitor professor presso università americane di Chicago, Harvard e Pittsburgh. Pur se cittadino francese, vari riconoscimenti gli pervengono dal suo paese d´origine, l´Argentina, che ha recentemente organizzato presso il Museo di Arte Moderna MACLA ,a La Plata, una sezione dedicata alla sua produzione artistica degli anni 60-70, all´interno di un appassionato recupero delle sue radici latino-americane.
Ad oggi, Julio Silva è membro permanente della Commissione per il Premio de Narracion Breve “Julio Cortazar”, organizzata dall´Università di Murcia in Spagna.

Biografia Julio Cortazar
Julio Cortazar nasce il 26 agosto 1914 a Bruxelles, da genitori argentini (il padre si trova lì in missione in quel periodo).
Stimato da Borges, spesso paragonato a Cechov o Edgar Allan Poe, Cortazar è stato un grande scrittore argentino nei generi del fantastico, del mistero e della metafisica. I suoi racconti hanno la particolare caratteristica di non seguire sempre una linearità temporale; i suoi personaggi inoltre esprimono spesso un´analisi psicologica profonda. Scrive il suo primo romanzo alla tenera età di nove anni.
Il giovane Cortazar legge di nascosto le opere di Edgar Allan Poe e inizia a suonare il piano; aggiungerà più tardi lo studio della tromba e del sax, appassionandosi col tempo alla musica jazz. Scrive in una lettera del 1963: “non ho un ricordo felice dell´infanzia; troppa servitù, sensibilità eccessiva, tristezza frequente, asma, braccia rotte, amori disperati. Studi superiori a Buenos Aires. Diploma nel 1932. Professore di lettere nel ´35. Primi impieghi, cattedre in paesi di campagna, trasferimento a Mendoza nel ´44[...]. Dimissioni a causa del fallimento antiperonista di cui facevo parte e ritorno a Buenos Aires [...]. Dal ´46 al ´51, vita portegna, solitaria e indipendente; convinto di essere uno scapolo irriducibile, amico di poche persone, melomane, lettore a tempo pieno, innamorato del cinema, borghesuccio cieco nei confronti di tutto quanto accadeva oltre la sfera dell´estetica”.
Ma proprio a Parigi trova nuovi e autorevoli profeti, come Queneau e Calvino, ma più concretamente c´è il legame con Julio Silva, che non è solo una condivisione dello stesso esilio, ma una più precisa affinità elettiva che alimenta quella sorta di suonata a quattro mani, da La vuelta al dìa en ochenta mundos, Ultimo round, e Territorios, a Les discours du Pince Gueule e Silvalandia, dove l´universo figurativo di Julio Silva si viene definendo e concretizzando.
Dopo qualche esperienza come traduttore, dal 1952 inizia a lavorare come traduttore indipendente per l´Unesco. Sposa Aurora Bernandez nel 1953.
Inizia poi a tradurre tutti i racconti e gran parte dei saggi di Edgar Allan Poe.
La sua vita passata tra Francia e Argentina trova frutti maturi nel suo capolavoro Rayuela, il gioco del mondo, antiromanzo (il titolo avrebbe originariamente dovuto essere Mandala) in cui l´esperienza parigina e argentina si affiancano in un puzzle in cui appaiono l´una l´esatto complementare dell´altra. Il libro è composto da oltre 300 paragrafi che devono essere letti nell´ordine specificato dall´autore all´inizio del romanzo, oppure in ordine di comparizione. Questa scelta soggettiva lanciata al lettore segna il punto di maggior originalità del romanzo. Al di là di questa caratteristica l´opera narra di momenti di vita quotidiana intrecciati e caratterizzati da un´analisi filosofica della vita.
Julio Cortazar si spegne a Parigi il 12 febbraio 1984. E´ sepolto nel Cimitero di Montparnasse
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