


Anche il Castello del Piagnaro sabato scorso, 16 maggio, è rimasto aperto fino alle 23 nell’ambito della quinta edizione della Notte Europea dei Musei. Un pubblico formato in gran parte da persone giunte da fuori i confini della Lunigiana ha visitato il Museo delle Statue Stele Lunigianesi e in tanti hanno partecipato all’iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Pontremoli per “Amico Museo” la rassegna che ogni anno la Regione propone per le strutture culturali toscane.
Una serata dedicata alla presentazione di due iniziative realizzate in questi mesi dal Comune di Pontremoli a sostegno dell’attività del Museo: un video didattico sulle statue stele e la riproduzione delle armi raffigurate sulle sculture antropomorfe.
Il documentario, il primo mai realizzato, va a colmare una lacuna ormai quanto mai penalizzante ed è stato pensato per essere utile per comprendere un fenomeno così complesso come quello delle statue stele e soprattutto per la didattica nelle visite dei gruppi scolastici che in numero sempre crescente sale al Castello del Piagnaro (già una settantina quelli nell’anno in corso): realizzato con la consulenza scientifica del prof. Tiziano Mannoni, è stato prodotto dall’arch. Tonelli e conduce lo spettatore nel percorso alla scoperta di sculture che risalgono quasi a 5.000 anni fa.
Anche la riproduzione delle armi raffigurate sulle statue stele è stata pensata soprattutto in funzione delle lezioni di didattica per le scolaresche: le ha commissionate il Comune di Pontremoli anche in questo caso con la consulenza del prof. Mannoni e sabato sera sono state illustrate ai presenti dal dott. Francesco Bola. Il pubblico così ha potuto vedere e toccare le armi che costituivano il corredo dei guerrieri che popolavano anche la Lunigiana nei millenni passati: pugnali, asce e giavellotti, in gran parte le stesse armi che erano in possesso dell’uomo del Similaun, come hanno dimostrato studi e confronti tra i reperti ritrovati sul ghiacciaio omonimo e le raffigurazioni sulle sculture lunigianesi.
“Due iniziative che testimoniano – ha sottolineato l’assessore alla cultura del Comune di Pontremoli, Caterina Rapetti – il lavoro costante che stiamo facendo per valorizzare un museo che si vuole affermare come una realtà importante nel panorama nazionale. Un museo che sta crescendo in presenze collocandosi ai primi posti tra i musei locali della Toscana e che in questa primavera ha già visto una settantina di gruppi scolastici e oltre mille presenze nella prima quindicina di maggio. Un’attenzione, nei confronti di questo museo, che si concretizzerà anche nel progetto di ristrutturazione e nuovo allestimento per il quale il Comune ha ottenuto un importante finanziamento pari a 1,250 milioni di euro”.