06/07/2005
Risposta alle esternazioni del Cons. Prov.le Enrico Petriccioli.
Ho letto e riletto quanto ha “esternato” il Cons. Prov.le Enrico Petriccioli perché stentavo a credere che il rappresentante di un’istituzione importante qual è la Provincia “per dire anche lui qualcosa” finisce come “l’ultima spiaggia” con lo sferrare un attacco qualunquista e suscettibile solo di valutazioni negative ed assurde sotto diversi aspetti, visto che è diretto a far scattare la molla di un allarme procurato sulla base di critiche vuote, destabilizzanti e veramente penose. Non so se Petriccioli (e credo che il cittadino che legge abbia il diritto di saperlo) parli per se stesso od in nome della Provincia. In questo secondo caso e, comunque, chiedo al Presidente della Provincia con il quale sino ad oggi vi sono stati stretti rapporti di collaborazione non solo cordiali, ma anche costruttivi (mi riferisco, ad es., al tema delle strutture scolastiche ferme da tempo, ma che attualmente sembra stia per sbloccarsi e risolversi proprio in virtù di nuovi intenti di collaborazione che sarebbe davvero un peccato non fossero rispettati e mantenuti). L’Amministrazione di Pontremoli ha approvato serenamente e consapevolmente il proprio bilancio non facile, ma costruttivo, chiaro e, soprattutto, equilibrato nella valutazione dei temi più delicati e più importanti. E’ un bilancio che può contare su diversi introiti ormai maturi e tenuti ben presenti nella valutazione del passato e nelle prospettive del futuro. E’ al corrente Petriccioli di tutte le opere, le iniziative che l’Amministrazione ha realizzato, finanziato, cofinanziato o fatto finanziare istituzionalmente in questi anni di un governo che ha sempre retto sia nei momenti più facili sia in quelli più difficili? Non c’è bisogno di “urlare” per sentire la propria voce destinata a spegnersi nelle gole delle nostre montagne che, più sagge degli uomini, raccolgono, alla fine, solo quelle ispirate dal buon senso e dalla reale necessità. Capisco, anche se non condivido, che faccia rabbia a chi tende solo a denigrare ed a non prendere in considerazione la “nuova Pontremoli” che non dimentica del passato, ma guarda lontano anche se con sacrificio, ma sempre con l’ottimismo della ragione. Come cittadino e come Vice Sindaco della Città protesto vivamente per questa improvvida uscita che tenta di mettere zizzania (e questo credo che sia l’obiettivo prioritario) ed ad attentare alla crescita del territorio che oggi è nella sua fase più significativa ed importante. Si fa presto a distruggere l’immagine di una Città quando si usano solo parole e non si guarda alle opere, alle presenze ed ai segni importanti di una crescita ancora non completamente visibile, ma preannunciata da importanti segnali di ripresa.
A proposito desidero ricordare che il bilancio consuntivo è stato chiuso positivamente addirittura con un sia pur modesto avanzo al di là delle allarmanti profezie ed onestamente ci sono le premesse per una svolta positiva per il futuro del nostro Comune.
Noi siamo del partito del “fare”, purtroppo c’è anche chi è iscritto a quello del “non fare” (più comodo!”) Personalmente spero, credo e mi adopererò sempre affinché non prevalgano le parole sui fatti e che non si corra dietro a fantasmi già usati e squalificati (ricordate la Giunta Istituzionale formata da tutti i partiti e promossa proprio da me e dagli amici con cui avevamo vinto nella prima nostra legislatura? E’ fallita proprio perché la controparte, che oggi la ripropone con tanta sfacciataggine, dimostrò di non credere alla coalizione sopra le parti, ma solo alla divisione ed all’inerzia.
Del resto cosa ci si può aspettare da certi politici che tengono, loro si, immobilizzata la Comunità Montana da più di un anno semplicemente per mantenere le proprie posizioni stipendiali e di potere mentre nel centro-sinistra si combatte una sterile battaglia sul futuro dell’Ente anch’essa tutta e soltanto indirizzata ad attribuire nuovi posti e rinnovate prebende, tutto questo creando scandalo persino nella “rossa” Regione Toscana. Certamente noi siamo lontani da questo modo di fare politica e continueremo a combattere affinché il nostro positivo modello si possa sempre più affermare.
Enrico Ferri
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