


La partecipazione, nella vocazione espressa dalla Legge Regionale, rappresenta il completemento ai processi decisionali dell’Amministrazione comunale, diventando il portato delle istanze che provengono “dal basso”, delle “criticità” vissute quotidianamente con l’obittivo di mettere in circolo la maggior quantità di conoscenza utilizzabile.
Questo consente a tutti i soggetti che intervengono di aumentare ed affinare il sistema delle conoscenze, aumentando l’efficacia e quindi l’efficienza del processo decisionale. La cittadinanza, per quanto di competenza, diviene pertanto attore nelle politiche di governo del territorio e per questo deve essere resa, oltre che partecipe, responsabile.
In questa ottica si pone la figura del Garante della comunicazione, come disciplinato dall’art. 19 della L.R. n°1/2005, che è chiamato ad assicurrare la partecipazione dei cittadini in ogni fase dei procedimenti di competenza del Comune.
Il Garante della comunicazione dovrà:
Funzioni del Garante (art. 20 L.R. n°1/2000)
1. Il Garante della comunicazione assicura la conoscenza effettiva e tempestiva delle scelte e dei supporti conoscitivi relativi alle fasi di formazione e adozione degli strumenti della pianificazione e degli atti del territorio e promuove, nelle forme e con le modalità più idonne, l’informazione ai cittadini stessi, singolio associati, del procedimento medesimo.
2. In sede di assunzione delle determinazioni provvedimentali per l’adozione e l’approvazione degli strumenti e degli atti di governo del territorio, il Garante provvede alla stesura di un rapportosull’attività svolta.
3. I Comuni, le Provincie e la Regione assicurano al Garante della comunicazione la disponibilità di adeguate risorse, ai fini dell’esercizio effettivo ed efficace della relativa funzione.
Il Comune di Pontremoli ha affidato l’incarico (Determinazione Responsabile Servizio Urbanistica n°140 del 3 luglio 2008) per l’esercizio delle funzioni di garante della Comunicazione nel procedimento di formazione ed approvazione del Piano Strutturale all’arch. Michele Riccò