Pontremoli al 7° Forum degli Itinerari Culturali Europei a Lucca

//Pontremoli al 7° Forum degli Itinerari Culturali Europei a Lucca

Pontremoli presente a Lucca in occasione del “Settimo Forum degli Itinerari Culturali Europei”, un’occasione speciale che quest’anno ha ospitato anche i “Trenta anni di Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”.
Una partecipazione non solo marginale quella del Comune di Pontremoli, vista anche la mostra fotografica allestita con la collaborazione dell’Associazione “Lunicafoto” e del professor Giovanni Caselli, all’interno del Real Collegio, sede pulsante di questa tre giorni di workshop e incontri. L’inaugurazione è avvenuta in pompa magna all’interno della splendida cornice di Palazzo Ducale, dove si sono riuniti rappresentanti dei Ministeri Nazionali e dell’Unione Europea, professionalità provenienti da alcuni degli itinerari culturali più famosi del Continente. Lingue e culture si sono confrontate mercoledì pomeriggio, su obiettivi e speranze, competenze e mete possibili, tutti riguardanti l’implementazione di questo settore, reso sempre più ricco dai tanti contributi che ogni rappresentante pone come base per costruire un qualcosa di solido, preparato, preciso e fruibile.
A fare gli onori di casa il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, il Sindaco Alessandro Tambellini e il Prefetto della Provincia di Lucca Maria Laura Simonetti. Ognuno di loro si è detto onorato di poter ospitare proprio a Lucca un avvenimento di così grande valore per l’Europa intera e per il futuro di tutti i territori. Svezia, Olanda, Francia, Finlandia sono solo alcune delle Nazioni che mercoledì pomeriggio erano presenti, pronti ad accettare nuove sfide che conducano su “itinerari” sempre più completi e definiti.
Numerosi gli interventi che hanno intrattenuto i numerosi presenti: dal Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa Gabriella Battaini Dragoni, a Monica Barni, Vice Presidente della Regione Toscana, Barbara Toce, Vice Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, a Francesco Palumbo Direttore Generale del Ministero del Turismo, fino alla Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo Silvia Costa e Stefano Ciuoffo, Assessore al Turismo della Regione Toscana.
Un insieme di personalità politiche e di accademici che si sono alternati sul palco con interessanti interventi, tutti uniti da un unico filo conduttore: il desiderio di crederci insieme, di continuare a evidenziare l’importanza degli Itinerari culturali, non solo per la storia passata, ma anche per quella del presente e soprattutto del futuro. Parola chiave poi è stata “diversità”: diversità come risorsa, come punto da cui partire per unire e non per dividere. Diversità culturale che però dovrà portare anche ad un dialogo, ad un confronto che dovrà avere come obiettivo la valorizzazione del consistente patrimonio storico e culturale, oltre che paesaggistico e naturalistico.
E Pontremoli non poteva di certo mancare a questo grande appuntamento. Porta della Toscana per la Via Francigena, da sempre svolge un ruolo nevralgico per passaggi, scambi, trasporti, commercio. E il Sindaco Lucia Baracchini, tra i sei Vice Presidenti dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), ha voluto sottolineare il ruolo di Pontremoli per gli itinerari culturali, anche tramite la mostra fotografica allestita al Real Collegio.
Un’esposizione dal titolo “Il primo rilievo della Via Francigena (1985) a confronto con lo sguardo del pellegrino moderno”. Opera del Professor Giovanni Caselli il primo rilievo fotografico del percorso dell’Arcivescovo Sigerico, che da Canterbury a Roma ha immortalato come si presentava il tracciato nel 1985. Sguardi e immagini che fanno da specchio rispetto all’altra parte della mostra realizzata in collaborazione con LunicaFoto. Prima le tre fotografie vincitrici del Concorso fotografico da loro organizzato “Obiettivo Via Francigena”, e poi alcune fotografie realizzate lungo il tratto di Via Francigena che dal Comune di Pontremoli, aprendosi sul Passo della Cisa, termina ad Aulla.
Una carrellata di immagini in grado di trasportare i visitatori e gli osservatori della Mostra lungo la Via Francigena che da Pontremoli si apre al resto della Toscana, tra luoghi simbolo, colori, paesaggi, panorami. Dal Santuario della Madonna della Guardia sino all’Ospitale San Lorenzo Martire, dalla Pieve di Sorano sino all’entrata del borgo di Filetto, fino a terminare con l’Abbazia di San Caprasio. Momenti immortalati dall’obiettivo, ma resi eterei dal grande valore che questi assumono.
Un’esposizione che ha ottenuto un grande successo. In molti infatti i visitatori che al Real Collegio hanno sostato sulla mostra del Comune di Pontremoli, chiedendo informazioni e indicazioni sulla storia, rilevanza e natura del tratto di competenza.
Itinerari culturali come punto di partenza e di arrivo per i territori, come obiettivo e investimento per il futuro. Da lì passa storia e cultura, arte e vita. Un modo di esplorare, di scoprire e vivere l’Europa intera, scoprendone quindi i punti in comune e quelli da cui partire per costruire insieme una diversità che sia proficua e positiva per tutti.

DICHIARAZIONI DEL SINDACO

«Il Forum ha dato importanti feedback rispetto al mondo dei cammini ed al loro ruolo essenziale nel sistema Europa – ha commentato Lucia Baracchini, Sindaco di Pontremoli -,elemento di identità europea nella specificità di ogni singolo percorso. La Via Francigena, la Via degli Abati, la Via delVolto Santo si interconnettono a Pontremoli e ci danno la possibilità di vivere l’Europa attraverso i tanti pellegrini che scelgono il cammino».

Ufficio stampa

2017-09-29T15:05:26+00:00 29 settembre 2017|