Grande successo dell’evento “La Nostra Francigena – Territori protagonisti del tempo delle scelte” all’Ospitale san Lorenzo Martire di Pontremoli

//Grande successo dell’evento “La Nostra Francigena – Territori protagonisti del tempo delle scelte” all’Ospitale san Lorenzo Martire di Pontremoli

C’erano amministratori, rappresentanti di alcuni degli Enti più importanti del territorio, della Provincia e della Regione, associazioni, proprietari di accoglienze, tecnici, volontari  e  addetti ai lavori. Tutti hanno risposto alla chiamata della Via Francigena.

Si è tenuto lunedì 4 dicembre, all’interno dell’Ospitale San Lorenzo Martire (già convento dei padri Cappuccini) il convegno organizzato dalla Regione Toscana dal titolo “La Nostra Francigena – Territori protagonisti del tempo delle scelte” , seconda tappa del  ciclo di incontri organizzati uno per ciascuno  delle 4 aggregazioni nelle quali la Regione Toscana ha organizzato il tratto toscano della Via del pellegrinaggio, al fine di costruire un sistema efficace ed agile  che possa divenire facilmente ed uniformemente non solo cammino in sicurezza  ma anche offerta turistica.

Ed essendo Pontremoli Comune capofila dell’Aggregazione Nord è qui che si sono riversati i protagonisti del territorio. In decine hanno risposto alla chiamata e sono stati accolti all’interno della struttura, anche Foresteria dell’antica Via di pellegrinaggio, dove hanno potuto seguire i lavori previsti. L’intento seguito è stato quello di lavorare per creare un brand che sia il più omogeneo e univoco possibile di Via Francigena, in cui ogni territorio possa riconoscersi, fondarsi e crescere. Ospitalità, manutenzione del tracciato e promozione turistica sono stati gli argomenti dei tavoli organizzati tra le varie stanze dell’Ospitale, i cui risultati sono stati esplicati durate la seduta plenaria che ha concluso la mattinata. E molte sono state le necessità emerse, i perfezionamenti richiesti, le proposte e i progetti che potrebbero essere punto di partenza per un percorso condiviso e concreto.

Il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini ha puntato l’attenzione sulla necessità di costruire buone pratiche che aiutino i tanti comuni interessati a garantire tutte quelle sicurezze indispensabili per poter avere un cammino in crescita. Ad oggi molto lavoro è stato svolto da volontari . Volontari come i componenti del CAI che sono coloro i quali aiutano le amministrazioni a mantenere puliti i sentieri, come ha evidenziato il sindaco di Filattiera Annalisa Folloni e la cui disponibilità a proseguire è stata ben espressa dal presidente del Cai di Pontremoli Tonino Rosa. Volontari come il Gruppo Missionario di Padre Daniele che negli ultimi anni ha garantito l’accoglienza, davvero in crescita e con numeri importanti, di questo convento. Volontari come gli Amici di San Caprasio di Aulla, che con lo stesso spirito sono riusciti a creare una tappa importante nel cammino lunigianese.

«A noi – ha spiegato Lucia Baracchini -, il compito di sensibilizzare tutti i cittadini verso un sentimento di accoglienza che sia non solo disponibilità allo scambio, ma anche curiosità di conoscenza e di crescita, predisposizione d’animo verso coloro che, nostri ospiti, spesso in silenzio e in punta di piedi, entrano “in casa nostra” portando la loro “ricchezza”».

Relatore del tavolo sulla MANUTENZIONE è stato Stefano Romagnoli. «In questa zona il percorso ha caratteristiche particolari – ha spiegato -. Come Regione abbiamo presentato proprio in questo periodo un progetto volto a identificare le tipologie del percorso toscano, specificando quali sono i tratti che più necessitano di manutenzione. Daremo primaria attenzione ai tratti non asfaltati, che più di altri necessitano di attenzione. I finanziamenti verranno distribuiti dalla Regione al Comune capofila, che si occuperà poi, in accordo con gli altri comuni, di ridistribuirli sul territorio. Arrivate ai comuni anche le risorse per la segnaletica del progetto Francigena Ciclabile. Speriamo che entro la fine di marzo 2018 sia terminato il lavoro di cartellonistica, così si potrà procedere anche alla percorribilità di questo percorso». Una nota particolare verso la necessità di segnalare solo la via georeferenziata al fine di garantire la necessaria sicurezza ai pellegrini che spesso, soli, percorrono il difficile quanto ammaliante tratto dell’Appennino. La certezza nell’interpretazione dei segni diventa comunicazione determinante per i tanti stranieri che percorrono il tracciato. Altrettanta certezza andrà poi rivolta al percorso della ciclabile ed alla ippovia, ancora in via di definizione e costruzione.

Andrea Carubi invece, si è occupato di condurre prima e relazionare poi i lavori del tavolo sull’ospitalità. «Tre i tipi di ospitalità presenti sul tracciato: ospitalità povera, ostelli e imprese – ha spiegato -. Importanza determinante dell’ospitalità povera su cui si basa la Via Francigena. L’elemento emerso è stato la differenziazione territoriale frammentaria del percorso. C’è un problema di comunità, di unione fisica sulla Francigena. Dobbiamo trovare il modo di unire i luoghi. Altro problema emerso è la necessità di destagionalizzare il percorso e garantire l’ospitalità tutto l’anno, così come la copertura dei servizi di base. Senza dimenticare l’importanza delle informazioni: ogni impresa, ostello, ospitalità deve avere e dare informazioni chiare e precise». Raffaele Mannelli infine, si è occupato del tavolo inerente la promozione. «Ci siamo chiesti perché la Via Francigena come target abbia numeri così lontani da quelli del cammino di Santiago – ha poi spiegato l’Assessore al Turismo del Comune di Pontremoli Clara Cavellini -. La risposta è che questo percorso è nuovo e quindi ha bisogno di più promozione sia a livello locale, che regionale, che europeo. Il coordinamento è essenziale, è necessario uniformare l’offerta di questo prodotto. La promozione locale richiede maggiore preparazione degli operatori, incentivando la loro partecipazione e preparazione. Per quello che riguarda la comunicazione ricordiamo VisitTuscany, che permette dal prossimo anno di inserire sul sito i propri prodotti turistici; Radio Francigena, che garantisce pubblicità gratuita per i territori. E Samy Tawfik di Aevf ci ha ricordato dell’App che si sta creando per la Francigena. Occorrono più risorse da investire nella promozione a più livelli».

Tutti intenti e interventi volti a promuovere quello che dovrà essere un prodotto turistico omogeneo, all’interno di un progetto in cui i comuni dovranno stringere convenzioni tra loro: stessi impegni, stesse opportunità, stessi scopi comuni. Con la presa in carico di alcuni impegni: un accordo con Toscana Promozione Turistica; una parte social sempre più importante; la costituzione di un Osservatorio Turistico di Destinazione per la Via Francigena, che indaghi su quel che ogni giorno accade sul tracciato: chi lo percorre? Ogni quanto? Perché? Il tutto cercando di mantenere uniti Enti locali, volontariato e imprese. Altro grande obiettivo dovrà essere quello del coinvolgimento della cittadinanza affinché chiunque incontri un pellegrino sulla sua strada sappia come “aiutarlo”.

«Queste iniziative ci servono per fare il punto sulla situazione – ha spiegato il consigliere regionale delegato  Francesco Gazzetti -. Abbiamo il compito di guidare il cammino e negli ultimi anni la Regione ha fatto molto per la Francigena. Dobbiamo cercare di capire quali sono le reali necessità, confrontandoci continuamente con i territori. Davanti a noi abbiamo delle grosse sfide: noi crediamo che la Via Francigena debba essere decretata “Patrimonio  dell’Umanità”. E lo vorremmo anche per far sì che questo grande bene venga tutelato, valorizzandone le unicità, sviluppandone le opportunità di lavoro e sviluppo».

Presenti alla mattinata anche alcune scuole del territorio: l’Istituto Alberghiero Pacinotti di Bagnone, che ha presentato durante la mattinata insieme al professor Rolando Paganini il “Pane di Sigerico”, un prodotto di loro creazione, dedicato e pensato proprio sulla Via Francigena. Un pane dolce, preparato con ingredienti tipici del territorio, che racconta un po’ il tratto lunigianese del tracciato di pellegrinaggio. E l’Istituto tecnico Turistico, che come da alcuni anni a questa parte ha saputo cogliere quelle che sono le occasioni di crescita del territorio facendo sì che la giornata fosse non solo momento di conoscenza del territorio e di crescita personale delle proprie competenze.

Infine una grande anteprima, presentata dall’Assessore pontremolese Michele Lecchini: l’Half Marathon sulla Via Francigena. Una mezza maratona di circa 22 chilometri che dall’Ostello di Berceto arriverà sino a piazza San Francesco, lungo il percorso tracciato proprio da Sigerico. Un evento già in programma per il prossimo 1 maggio 2018, sul quale sono molti coloro che stanno lavorando.

Insomma, una mattinata sul territorio e per il territorio. Un modo di raccontarlo e di viverlo e tanti passi che, anche se piccoli, vanno in un’unica direzione. Quella della condivisione, dell’accoglienza e del futuro.

Ufficio Stampa

2017-12-05T18:02:37+00:005 dicembre 2017|