Arzelato (lat. Arx Elata) è una frazione lunigianese del Comune di Pontremoli.

Il paese si trova a 865 metri sul livello del mare e sorge su una roccaforte romana situata su di un contrafforte del Monte Rotondo e più precisamente nella parte meridionale della valle del Torrente Gordana. Il paese è diviso in tre valli principali: Castello, Fornace e Teriola; fino agli anni ottanta esisteva un’altra valle denominata Colle d’Aquila attualmente completamente disabitata.

Il sito è famoso per i numerosi reperti archeologici che sono stati ritrovati nella zona, conservati al museo delle Statue Stele di Pontremoli: si tratta di alcune tombe a “cassetta” e di una statua stele che documentano l’insediamento di popolazioni liguri nella seconda metà del primo millennio a.C. Il borgo è conosciuto da sempre soprattutto per la leggenda delle formiche di San Michele, patrono di Arzelato: la leggenda narra che nel giorno del patrono, migliaia di formiche alate raggiungano il sagrato della chiesa paesana e lì si lasciano morire; la storia è documentata da più fonti scritte a partire dal XIX secolo.

Sino al 1957 il paese faceva parte del Comune di Zeri, ma da quella data entra a far parte del Comune di Pontremoli.

TERRITORIO
Coordinate 44°20′32″N 9°50′51″E
Altitudine 903 m s.l.m.
Superficie 17 km²
Abitanti 70 (2009)
Densità 4,12 ab./km²

 

ALTRE INFORMAZIONI
Nome abitanti arzelatesi
Patrono San Michele