BOOM DI VISITE AL MUSEO DELLE STATUE STELE LUNIGIANESI

//BOOM DI VISITE AL MUSEO DELLE STATUE STELE LUNIGIANESI

Ferragosto di fuoco per il Museo delle Statue Stele di Pontremoli. No, non ci riferiamo alle alte temperature che nella giornata di martedì hanno allietato scampagnate e gite fuori porta, ma al numero di ingressi che nella festa più attesa della stagione si è registrato nel suggestivo Museo sito all’interno del Castello del Piagnaro.
Sono stati 364 i visitatori che hanno percorso il borgo di Pontremoli, tra vicoli e sdruccioli, per poi fare ingresso nella fortezza in cui il “Popolo di pietra”, tra fascino e mistero, risiede e suggestiona chiunque arrivi al loro cospetto. Provenienti da tutta Italia, con pullman o indipendenti, famiglie e gruppi di amici, i turisti si lasciano coinvolgere dall’appassionante storia delle Statue Stele, andando alla scoperta dei segreti e delle peculiarità che queste continuano a conservare e tramandare nel corso dei millenni. Numeri davvero rilevanti, che negli ultimi mesi permettono di mettere a segno record di prim’ordine a livello non solo locale.
A sorprendere di più tutti i visitatori, l’allestimento, curato dall’Architetto Guido Canali e fresco di riconoscimento visto il primo posto al Premio Architettura Toscana, l’illuminazione e il continuo crescere in termini di suggestione del percorso individuato per il Museo.
Già nel mese di luglio le presenze, 1808, erano in netto aumento rispetto al 2016, anno durante il quale nello stesso periodo gli ingressi erano stati 1447. Il boom quest’anno si è registrato nei mesi di giugno e luglio. Dall’inizio dell’anno sino al primo agosto le presenze infatti erano intorno alle 8815, 1245 in più rispetto al 2016.
Numeri in aumento ed interesse in crescita viste le numerose visite in arrivo da paesi stranieri. Inglesi, tedeschi, americani e francesi che giungono a Pontremoli e non si lasciano fuggire l’opportunità di fare visita al Museo, ascoltare i filmati che ripercorrono i vari ritrovamenti e le storie di chi le ha scoperte. Racconti che sanno di storia e di cultura, che colpiscono nel segno, lasciando sorpresa e ammirazione in chiunque li scopra. Senza dimenticare la Foresteria del Castello, sempre popolata da giovani e famiglie che qui arrivano e si lasciano coinvolgere in tutto quello che Pontremoli può offrire.
Un Museo che in queste ore si sta preparando all’inizio della manifestazione più famosa dell’estate pontremolese, Medievalis, da sempre meta di migliaia di turisti, appassionati e curiosi. E chi, meglio delle Statue Stele, può permettere di venire calati nell’atmosfera di migliaia di anni fa?
Un quadro completo e ricco che si conferma giorno dopo giorno, che accresce quella che è l’attrattiva, già alta, del territorio, che ammalia e tramanda storia e cultura, che è simbolo e fonte di riconoscimento di una Città intera che nelle Stele vede un legame solido, uno dei suoi tratti di riferimento.
«Ancora una volta la risposta dei visitatori, o per meglio dire, di coloro che vivono la cultura e l’arte come senso del quotidiano investendo nella ricerca di risposte alla loro sete di bellezza e di significati – ha commentato orgogliosa il Sindaco Lucia Baracchini -, è la giusta compensazione alle tante fatiche che una Amministrazione Comunale incontra nella manutenzione, tutela e promozione di un bene così significativo. La nostra Amministrazione sta completando proprio in questi giorni la procedura per accedere alle opportunità, che noi speriamo possano essere significative, dell’ “ART BONUS”, grazie al quale tanti privati potranno esprimere la propria concreta vicinanza al mondo delle arti e della cultura di Pontremoli , garantendo così la continuità e la salvaguardia di un patrimonio culturale di estremo valore». Verranno resi pubblici a breve i progetti che riguarderanno il Centro Storico pontremolese. Oltre a ciò nel corso delle prossime settimane, con grande soddisfazione, verrà inaugurato l’ascensore esterno che da Porta Parma porterà i visitatori direttamente al livello dell’entrata posteriore, andando così ad abbattere le barriere architettoniche che possono limitarne l’accesso e a facilitarne la fruibilità anche in condizioni metereologiche non particolarmente favorevoli.
Il “Popolo di pietra” soddisfa, sorprende, affascina e fa innamorare di un amore che, a migliaia di anni di distanza, non dà cenni di crisi, cedimenti o turbolenze.
Un amore che ogni pontremolese si tramanda, di generazione in generazione, di padre in figlio, di contrada in rione. In un legame che difficilmente potrà mai essere scalfito.

L’Ufficio stampa

2017-08-17T13:34:56+00:00 17 agosto 2017|