Bella e Bestia. Metamorfosi di pregiudizi.

//Bella e Bestia. Metamorfosi di pregiudizi.

BELLA E BESTIA. METAMORFOSI DI PREGIUDIZI.
LA QUARTA TAPPA DI UNA BUONA PRATICA
Debutta l’atteso quarto spettacolo teatrale che ha per protagoniste le ragazze
dell’Istituto Penale Minorile di Pontremoli e un gruppo di allievi attori locali

Venerdì 20 e sabato 21 ottobre alle ore 21 il Teatro della Rosa di Pontremoli sarà palcoscenico di un evento particolare: si potrà assistere allo spettacolo Bella e Bestia. Metamorfosi di pregiudizi. Lo spettacolo, diretto da Paolo Billi e Elvio Pereira Assunçao, con la collaborazione di Maddalena Pasini per l’aiuto regia e di Irene Ferrari per la scenografia, mette al centro del lavoro una fiaba che ha avuto gran fortuna e diverse letture nel Novecento: La Bella e la Bestia.

Lo spettacolo, quarta tappa del progetto Saran rose e fioriranno, ha per protagoniste le ragazze dell’IPM di Pontremoli e sviluppa, grazie al teatro, una esperienza educativa, formativa e artistica per la personalità di ciascuna delle partecipanti.

L’ispirazione principale arriva dal film diretto da Jean Cocteau nel 1946 e dalla versione musicata da Philip Glass. Chiave di lettura fondamentale sarà il pregiudizio, nelle sue stratificazioni e nelle sue metamorfosi… Un’ora di immersione in una atmosfera dark e onirica di forte impatto visivo.

Lo spettacolo ha una struttura “a sequenze” dove la musica avvolge lo spettatore. Non saremo di fronte alla “storia vera e propria” ma a un’azione scenica che coinvolge i personaggi dell’intreccio: Bella, Bestia, il padre, le sorelle, la famiglia, in una rilettura originale della fiaba dove nulla è dato per scontato, neanche il canonico lieto fine…

La scena de Bella e Bestia. Metamorfosi di pregiudizi si svolgerà dietro un velo trasparente di tulle, dove saranno proiettate le immagini, realizzate ad hoc, di Carmina Melania Tramite, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, e si modificherà continuamente, grazie al particolarissimo marchingegno di porte, costruito nel laboratorio di scenografia che ha accompagnato la produzione dello spettacolo.

Oltre al lavoro di scenografia, realizzata anche quest’anno in in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, sono stati attivati un laboratorio di sartoria per la realizzazione dei costumi di scena, in IPM e presso il Centro Giovanile Mons. G. Sismondo, e un laboratorio di movimento e di teatro in IPM.

Tappa di lavoro comune tra le ragazze e gli studenti delle scuole superiori locali è stato il laboratorio di scrittura creativa a cura di Filippo Milani in IPM e presso il Liceo “Malaspina” e l’Istituto “Belmesseri” di Pontremoli in cui sono nate le suggestioni e le parole chiave che concorrono al “testo muto” dello spettacolo.

Attraverso una ormai collaudata sinergia di diversi soggetti il progetto è promosso e sostenuto dal Centro per la Giustizia Minorile del Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta e Massa Carrara, dalla Regione Toscana, dal Comune di Pontremoli, con un contributo del Lions Club Pontremoli. Il progetto è sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. È realizzato dal Teatro del Pratello di Bologna, insieme al Centro Giovanile Mons. G. Sismondo in collaborazione con le associazioni Ponti Aperti e Centro Teatro Pontremoli.

Per prenotazioni:
cell. 347 8222191
mail cg.pontremoli@gmail.com

Il costo del biglietto è di euro 10 (bambini e studenti euro 5).

I biglietti possono essere ritirati presso il Centro Giovanile Mons. G. Sismondo in via Reisoli 11 a Pontremoli, dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19.
L’incasso andrà devoluto alle ragazze dell’Istituto.

2017-10-17T14:25:49+00:00 17 ottobre 2017|