DATI ULTERIORI

QUOTA DEL 5 PER MILLE DELL’IRPEF A SOSTEGNO DELLE ATTIVITA’ SOCIALI

Il 5 per mille rappresenta in concreto la possibilità, per tutti i Contribuenti, di destinare una quota dell’Irpef per sostenere finalità di interesse sociale. Esso va ad aggiungersi all’8 per mille senza rappresentare alcun onere per il cittadino.

Il 5 per mille può essere destinato a cinque diversi settori: il primo comprende le associazioni del volontariato e le fondazioni senza fini di lucro, il secondo la ricerca scientifica e l’università, il terzo la ricerca sanitaria, il quarto le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività di interesse sociale e il quinto include le attività sociali del Comune di residenza del Contribuente. Quindi,

Il 5 per 1000 dell’Irpef si può destinare al Comune di Pontremoli

per il sostegno alle attività sociali

COME DONARE IL 5 X MILLE AL COMUNE DI PONTREMOLI

Occorre solo apporre una firma sul modello preposto in sede di dichiarazione dei redditi presso i CAF od altri soggetti abilitati nel riquadro che porta la scritta “SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ SOCIALI SVOLTE DAL COMUNE DI RESIDENZA”.

I titolari di un solo reddito da lavoro dipendente o di una pensione che non devono presentare né la dichiarazione dei redditi né il 730 possono consegnare il modello compilato in busta chiusa a un ufficio postale, a uno sportello bancario o ad un CAF.

Rendiconto dell’utilizzo della quota del 5 per mille dell’Irpef a sostegno delle attività sociali

Come previsto dall’art. 8 del Decreto legislativo n. 111 del 3 luglio 2017, il Comune è tenuto a rendicontare e a pubblicare gli importi percepiti e il relativo rendiconto.

Accordo territoriale, ai sensi della Legge n.431/1998, per i contratti di locazione a canone concordato.

DATI AGGREGATI RELATIVI ALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DPCM 10.07.2012

Il Dipartimento delle Finanze ha fornito le dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche per consentire la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune, come previsto dal Dpcm del 10 luglio 2012, secondo le disposizioni dell’art. 1, comma 12-ter, lettera e), decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011, sulla partecipazione dei comuni all’attività di accertamento tributario e contributivo.

Le tabelle contengono le informazioni sulle principali categorie di reddito dichiarato e sulle variabili utili per la determinazione dell’imposta delle persone fisiche residenti nel territorio di competenza.

I dati statistici sono organizzati per classi di reddito complessivo, con valori oscurati in presenza di scarse numerosità e fasce di reddito determinate in modo tale da evitare rischi di identificabilità, nel rispetto della vigente normativa sulla tutela della privacy (D,Lgs. 30 giugno 2003, n. 196).

Di seguito sono disponibili le tabelle in formato pdf.

Tabelle riferite alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche – Anno 2013 (anno di imposta 2012)

Tabelle riferite alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche – Anno 2014 (anno di imposta 2013)

Tabelle riferite alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche – Anno 2015 (anno di imposta 2014)

Verbale intesa Amministrazione Comunale e Segreterie Confederali CGIL, CISL,UIL Massa Carrara

Contratto di Servizio E.R.P.

Monitoraggio auto di servizio

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 settembre 2014, pubblicato in G.U. n. 287 del 11 dicembre 2014 (“Determinazione del numero massimo e delle modalità di utilizzo delle autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone”), abrogando il precedente Decreto del 3 agosto 2011, ha introdotto nuove modalità di rilevamento dei dati relativi alle autovetture di servizio.

Al fine di realizzare un censimento permanente delle autovetture di servizio, le Pubbliche Amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione, come individuate dall’ISTAT ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, incluse le autorità indipendenti, le Regioni e gli enti locali, comunicano, ogni anno, in via telematica, al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sulla base dell’apposito questionario, e pubblicano sui propri siti istituzionali con le modalità di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, il numero e l’elenco delle autovetture di servizio , distinte tra quelle di proprietà e quelle oggetto di contratto di locazione o di noleggio, con l’indicazione della cilindrata e dell’anno di immatricolazione. Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha, da ultimo, chiarito che i dati da trasmettere e pubblicare sono quelli relativi alle autovetture di servizio, a qualunque titolo utilizzate.

Piano triennale risorse strumentali

Spese di Rappresentanza